Cavi Resistenti al Fuoco

La Resistenza al fuoco indica la capacità di uno o più prodotti di mantenersi operativi anche se direttamente esposti al fuoco; si misura in base alla quantità di tempo (minuti) durante la quale un prodotto continua a funzionare in presenza di incendio. La resistenza al fuoco può essere determinata dalla corretta scelta e applicazione dei materiali da costruzione. In particolare, il termine resistenza al fuoco (relativamente a un cavo) viene utilizzato per indicare per quanto tempo un cavo continua ad operare in caso di incendio. Questo aspetto è di primaria importanza, per esempio, per gli impianti di illuminazione di emergenza e antincendio.
Per i cavi, la resistenza al fuoco si riferisce:
  • alla capacità di continuare a funzionare durante un incendio;
  • alla capacità di garantire una durata minima prestabilita di funzionamento;
  • alla specifica famiglia di cavi dotata di tali caratteristiche: Cavi resistenti al fuoco.
Le prestazioni di resistenza al fuoco dei cavi sono definite in termini di tempo di sopravvivenza: i tempi di riferimento sono 15, 30, 60, 90 e 120 minuti durante i quali il cavo deve mantenersi operativo, pur trovandosi nelle condizioni di incendio standard previste a livello europeo dal CENELEC e dall’equivalente internazionale IEC.  
 

FTG18(O)M16 0,6/1 kV

Cavi adatti all’alimentazione elettrica in costruzioni ed altre opere di ingegneria civile con l’obiettivo di limitare la produzione e la diffusione di fuoco e di fumo, rispondenti al Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR). Sono destinati per impianti che richiedono i massimi requisiti di sicurezza  nei confronti degli incendi quali: impianti per luci di emergenza, di allarme e di rilevazione automatica dell’incendio, dispositivi di spegnimento incendio e apertura porte automatiche, sistemi di elevazione, di aerazione e di condizionamento, sistemi telefonici di emergenza. Posa fissa. Scarica la scheda tecnica